Che poi l’amore
lo darò a me stessa
alla mia voce e mani
al soffio stretto
a ciò che torna
che giù non va.
Ignorerò la maglia
che non ha più cambiato
lo sguardo perso
il freddo sotto
alla pelle e al manto.
Che poi l’amore
che sarà mai
se non dirmi sì
a voce spiegata
aperta e chiara.
Che sarà mai
se non il tutto
guardare i segni
cicatrici ferite
e ringraziarle d’avere
vita ancora
respiro ancora
e uno slancio dolce.
Lo guardo
questo cielo fermo
azzurro più delle memorie
e questa luce
che piano ritorna
lenta e soave.
Sia questo sogno
strada concreta
per la libertà.
Che poi l’amore
che altro è
se non muovere libero
un canto un urlo
d’infinito vivente?

Silvia Petrella*

Pavia – Italia 12/1/19

*Silvia Petrella Amministra anche un Gruppo (chiuso) in Facebook dal nome “Poesie in Faccia(Libro)”in cui sono iscritte 197 persone che scrivono, leggono, pubblicano Poesie.

§

E’ grazie al suo invito al Gruppo di cui sopra che ho ricominciato a scrivere Poesie. Le sono molto grata.

Anna Maria Ricci – Le Poesie di ArtediAscoltare

Ph. Silvia Petrella – Autorizzazione esplicita alla pubblicazione da parte di Silvia Petrella, inclusa l’immagine

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