Ieri mattina sono andata in #Prefettura a ritirare il modulo di richiesta per la modifica del mio #cognome. Aggiungerò quello di mia #madre.
L’idea mi venne qualche anno fa, non ricordo neanche quando, ma comunque ho deciso di farlo nel 2020 e di chiederlo per forza di cose qui a Pisa, dato che non potrò andare a Milano per un pò e non voglio più rimandare questa cosa importantissima per me.
La motivazione è #affettiva, mia madre mi ha tenuto in grembo per circa 7 mesi, partorendomi ha sofferto molto (questi i suoi racconti di sempre), e anch’io nascendo ho sofferto molto, perchè ero in posizione podalica, pesavo poco meno di 2 kg (per fortuna!) e mi sono presentata al mondo in stato cianotico. Il primo respiro l’ho emesso grazie alla levatrice, Angela era il suo nome, che con grande competenza e sangue freddo mi mise per qualche minuto sotto un getto alternato di acqua calda e fredda. Sono nata in casa in 3 ore..praticamente la mia nascita è stata anche veloce (dall’inizio delle contrazioni alla fase espulsiva) e sia lei che mia madre si sono accorte della mia posizione solo all’ultimo! Solo io la conoscevo bene, la mia #posizione.
Non posso più immaginare il resto della mia vita senza portare ovunque il suo cognome, e senza onorare il lavoro di quella donna che ha saputo accogliermi in modo #naturale, senza tagli per mia madre, senza traumi da distacco precoce per me e per la nostra #relazione.
Siamo state bravissime tutte e tre.
Praticamente un “#successo_totale“.
Le parole tra virgolette non sono mie, le riporto dalla bocca di una collega da cui sono andata per terminare il percorso di elaborazione della mia nascita, dopo la #Scuola_di_Crescita_Personale #Sfere di #Rebirthing. Una collega che stimo molto e che mi ha insegnato molte cose, talmente tante che i soldi che le ho dato in cambio di quel lavoro… adesso realizzo, sarebbero dovuti essere almeno il doppio.
Sono nata in provincia di Milano, in via Matteotti al numero 5, nello stesso stabile c’era la sezione della Federazione Giovani Comunisti Italiani, questo per realizzare ancora oggi, che tipo di aria io abbia respirato, oltre alla nebbia, ma soprattutto ho respirato questo grande #amore_per_la_vita. Fuori ad aspettarmi c’erano i miei 3 #fratelli…mio padre e due zie. Dopo mio padre, #Claudio, il più piccolo, mi ha visto per primo, io l’ho visto morire.
Un filo invisibile lega #vita e #morte.
Sono #grata a me stessa per aver fatto tutto questo lungo lavoro, immenso al servizio della mia vita e quella delle mie figlie, e non solo.
#Cambieranno molte altre cose per
me, da #oggi in poi.

Anna Maria Ricci – Le Poesie di AdA – 27 febbraio 2020 San Giuliano Terme ore 00:01
Post con editing moderato.

Foto di Claire51700 da Pixabay 

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