Ho pensieri liberi e sfacciati oggi, in tempo di Coronavirus. Mi sono ascoltata, se è possibile farlo più di quanto io non lo faccia o abbia mai fatto sia per motivi personali che professionali, negli ultimi 24 anni. E ho compreso, fin nelle mie viscere, che non ho più tempo da dedicare a parare i colpi di questa vita, che ho solo tempo da impiegare per la mia massima evoluzione, che non posso rimandare nessun progetto che ho pensato, immaginato, scritto e che ho parcheggiato da qualche parte in casa mia.

Gli ultimi mesi del 2019 sono stati difficilissimi, sempre di corsa tra un impegno e l’altro, tra un lavoro e l’altro. Negli ultimi anni ho imparato ad essere felice nonostante il mio conto in banca piangesse lacrime amare, a dare la priorità assoluta ad altre cose, non materiali, e devo dire che sento d’aver imparato bene la lezione e ne ho la prova da quando sono tappata rigorosamente in casa. Ho imparato a non paragonarmi con quella che ero almeno 15 anni fa, una Manager in carriera, che cercava l’approvazione altrui, che si “confrontava” sempre con chi era più brava, per potersi meglio dire d’essere un fallimento totale.

L’anno scorso ho conosciuto delle persone che mi hanno mostrato impetuosamente le mie ombre, le ho viste tutte con coraggio guardandole in faccia. Ho amato anche loro, e solo quando si amano, si possono oltrepassare, guardandole compassionevolmente e amorevolmente.

L’integrazione dell’ombra e solo questo può far emergere la luce di ognuno di noi….perciò mi hanno mostrato chiaramente la mia luce, e spero di aver fatto anch’io lo stesso effetto perchè questo sì che è un miracolo!

Ma la cosa che davvero ha fatto sì che io mi mettessi l’Anima in Pace è che mi sono portata a casa l’integrazione di entrambe.

In altre parole: una volta che ho integrato dentro di me l’ombra, la luce può manifestarsi in tutte le sue bellissime e meravigliose sfumature. Questo tempo sospeso a casa per chi scrive può essere una benedizione. Sarei disonesta se dicessi che non mi manca uscire, andare a fare una camminata (che ne avrei immenso bisogno dato che ho un inizio di artrosi all’anca), andare a vedere il mio adorato mare, camminare per le strade di Pisa e fotografare quello che mi colpisce e che cattura la mia attenzione ed immaginazione, o andare a Milano o Todi e abbracciare i miei parenti,  ma ho sempre fatto di necessità virtù e me lo riconosco anche in questa situazione. Perciò continuerò a mettere ordine nello spazio in cui vivo, riordinare i miei pensieri e i progetti, per farli diventare realtà concreta quando potrò nuovamente uscire di casa.

Soprattutto continuerò ad amare le mie figlie e i miei gatti. A credere che un mondo migliore sia possibile, anche per loro, ma anche per me, per onorare la mia missione su questa terra finchè sarò viva, e spero d’esserlo per moltissimi anni.

Ho imparato la fiducia in questi ultimi 9 anni, ovvero da quando sono una libera professionista. Ho fiducia che passato questo periodo di “quarantena”, il mondo dovrà per forza di cosa cambiare, gli equilibri saranno diversi, e spetterà a noi che stiamo a casa adesso, fare in modo che niente torni ad essere quello che era prima. Perchè niente potrà esserlo più. Ci aspettano grandi cambiamenti evolutivi.

Rifarei tutto quello che ho fatto in passato, per arrivare a questo OGGI.

Anna Maria Ricci – San Giuliano Terme 16 marzo 2020 12:08

Graffiti Foto di Barrie Taylor

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